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In Italia consumiamo in un anno circa 193 Mtep (milioni
di tonnellate di petrolio ) di energia primaria, con una crescita complessiva
dei consumi del 55% dal '73 ad oggi.Circa il 92% dell'energia consumata
è prodotta da combustibili fossili, il cui utilizzo è responsabile
del crescente effetto serra e delle sue devastanti conseguenze.
Le risorse fossili sono inoltre in rapido esaurimento.
In questo quadro eliminare gli sprechi, risparmiare energia, usare fonti
di energia rinnovabili dovrebbe essere un obiettivo prioritario per contribuire
in maniera concreta a diminuire l'effetto serra e l'uso dei
combustibili fossili.
Alcune fonti di energia che si servono indirettamente dell'energia solare
sono note da secoli: la forza dei venti, il moto dell'acqua e il potere
calorifico delle biomasse. Alcune tecnologie che utilizzano il sole
come fonte diretta sono antiche (il solare passivo e il solare termico),
altre invece sono più recenti (il fotovoltaico). Le fonti dipendenti
dal sole, insieme alla geotermia e all'utilizzo delle maree e dei moti
ondosi, si dicono fonti di energia rinnovabili nel senso che si ricostituiscono
in un tempo paragonabile al tempo in cui ce ne serviamo.
Oggi, utilizzare tecnologie efficienti e metodologie per una corretta
gestione dei consumi, è per l'impresa non solo possibile ma anche
conveniente dal punto di vista economico, ambientale e di immagine. Per
farlo, ogni impresa può impegnarsi a rendere energeticamente più
efficiente il proprio sistema produttivo e l'edificio in cui opera.
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